madau

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Inviato - 10/03/2004 : 06:41:08
La scelta dei tracciati di rilevamento e catalogazione dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è apparsa al gruppo di lavoro di questo Portale la migliore. La scheda BDM (Beni demoetnoantropologici Materiali) è il punto di riferimento obbligato. Le schede ICCD sono da anni riferimento che va oltre all’originaria motivazione della tutela e del vincolo, e sono peraltro, con una felice per quanto tormentata scelta, da diversi anni riferimento anche per la Regione Autonoma della Sardegna. Esse danno risposta alla necessità di un linguaggio standard che permetta, finalmente, di togliere dall’indeterminatezza l’enorme patrimonio italiano (e sardo) delle tradizioni popolari e di dare ai relativi manufatti la piena dignità di bene culturale; dignità tuttora nella sostanza negata dalle leggi di uno Stato che esprime, nei suoi apparati culturali e nei suoi strumenti di tutela, l'idea della prevalenza delle società scrittorie rispetto a quelle di cultura orale, e quella dei manufatti “di pregio artistico e rarità” propri delle classi dominanti rispetto a quelle subalterne. Peraltro l’invenzione della tradizione prospera in mancanza di profili scientifici e analitici condivisi.La logica di catalogazione qua accolta e proposta (che tenteremo di sviluppare progressivamente, per evitare quella sensazione di ….biblioteca, in maschere di consultazione e ricerca ‘amichevoli’), dovrà portare all’uso di un linguaggio scientifico condiviso che di per sé sarà strumento di tutela, valorizzazione e anche unità fra i soggetti che operano nella tradizione. La srtrutturazione dei campi porterà nel nostro intento a diverse e potenti possibilità di interrogazione e indagine. Parlare delle maschere e del carnevale, anche in un Portale, potrà essere un’operazione scientifica e non di consumo folkloricistico di dati imprecisi o non dimostrabili. 
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