| Autore |
Discussione  |
|
janamala
40 Messaggi
|
Inviato - 26/03/2004 : 16:11:49
ho sentito dire una cosa sulle maschere dei mamuthones,di quando venivano fatte da chi indossava la maschera,e non da artigiani..e cioè che l'espressione del viso richiamava in qualche modo le loro fattezze o addirittura quello che succedeva in paese(espressioni più o meno tristi)..qualcuno mi sa dire qualcosa di più?sarebbe interessante se fosse così.scusate se magari non mi sono espressa bene.se non avete afferrato il concetto provo a riformularlo
|
mariopaffi
Italy
15 Messaggi
|
Inviato - 27/03/2004 : 12:54:32
noi al Museo abbiamo alcune maschere storiche...... le abbiamo volute esporre per far vedere come prima ogni maschera fosse diversa dalle altre perchè erano realizzate da persone che poi le utilizzavano e quindi erano "personalizzate". Alcune identificavano la persona che le indossava: infatti ne abbiamo una di Ziu Atzeni che assomiglia ai tratti del suo viso (che sono accentuati in modo grottesco)....  Mario Paffi |
pierpaolo
Italy
32 Messaggi
|
Inviato - 27/03/2004 : 15:20:05
Io penso che sia difficile, artigianalmente, riprodurre le fattezze esterne ... a parte l'umore su cui sono sicuro influissero pesantemente gli avvenimenti "circostanti" sia degli eventi positivi sia di quelli negativi al momento della produzione. Diverso è il discorso per la parte interna della maschera che, invece, doveva rispecchiare anatomicamente il viso di chi lo portava: problemi di respirazione, visione ed anche facilità ad indossarla e a toglierla per salutare amici e compaesani. Ora il problema si può ricollegare anche alla misurazione della qualità nella produzione ... probabilmente identificando i criteri veri e antichi quel discorso sul marchio di qualità potrebbe assumere una identità più realistica! Pierpaolo Pitta
|
madau

Italy
102 Messaggi
|
Inviato - 27/03/2004 : 16:31:52
Sono d'accordo con Pierpaolo. La tipologia della maschera facciale di mamuthone, pur tenendo presente, come alcuni sostengono, della trasformazione da 'seria' oppure 'orrida' a 'grottesca', sembra avere requisiti generali più lontani che vicini al "ritratto". Mi sembra più facile vedere somiglianze anatomiche casuali, eventualmente sottolineate in sede di rifinitura: in questo caso sarebbe quindi l'interprete del Mamuthone ad assomigliare alla maschera facciale del Mamuthone, piuttosto che la presenza di una produzione realistica, peraltro più consona a materiali plastici che lignei. Questo sembra indicare la comparazione tipologica in corso, che speriamo di rendere quanto prima pubblica. Naturalmente le costanti ....non ritrattistiche saranno molto importanti per il discorso del marchio di qualità!  |
Stefano Modolo

Italy
98 Messaggi
|
Inviato - 29/03/2004 : 19:03:47
Mi sembra che l'esigenza primaria in questo momento sia quella di salvaguardare almeno l'origine mamoiadina della maschera in modo da evitare contraffazioni arbitrarie. Quando saranno stabilite e codificate le caratteristiche si penserà al marchio di qualità. E necessario riunire i produttori interessati a questo tipo di protezione, chi ci sta ci sta, e assicurare la produzione mamoiadina, poi vedremo il resto per la qualità. stefano modolo  |
Issohadore
 
Italy
159 Messaggi
|
Inviato - 30/03/2004 : 09:14:48
Gli anziani EX-Mamuthones, mi raccontano che prima, ogni Mamuthone si riconosceva perchè tutti si creavano la propria visera. Anche questo, secondo me, è simbolo di tradizione che molto velocemente si è perduta. Oramai sono davvero in pochi i Mamuthones che rispettano tutto ciò e si contano con le dita di una mano. Per non parlare poi, degli artigiani che lavorano dalle viseras. Queste viseras, sono tutte una molto simile all'altra. Sarà forse lo stile dell'artigiano, ma io penso che queste viseras non possono essere considerate di Mamuthones. Inoltre, si è perso anche lo stile grezzo e arcaico della visera, che riusciva a simboleggiare il Mamuthone. La visera deve essere grezza perchè il Mamuthone stesso è grezzo. La mia conoscenza sulle viseras mi porta a provare molto interessanti i lavori di Cosimo Soddu (Coeddu), Franco Sale, Loreto Muggittu, e per finire con tradizione, quelle del carissimo e indimenticabile "COSTANTINO ATZENI".Edited by - Issohadore on 31/03/2004 08:47:23  |
admin
 
Italy
158 Messaggi
|
Inviato - 13/06/2004 : 12:14:18
Siamo riusciti a fare qualche foto .....Il bello è che siamo riusciti anche a "datare" una maschera facciale precedente al 1925 guardate nelle ultime foto!  Amministratore |
Issohadore
 
Italy
159 Messaggi
|
Inviato - 21/06/2004 : 17:10:16
La maschera che Voi datate precedente al 1925 è splendida. E' molto vecchia, infatti si possono notare le numerose "tarlature". Questa maschera, senza dubbio, affermo che è molto simile a quelle che oggi realizza ancora Cosimo Soddu noto Coeddu. Infatti lo ammiro. E' un modello di maschera che a me piace molto. Però come riuscite a far risalire questa maschera al periodo prima del 1925? Non è che non ci credo, ma... se fosse vera questa datazione, questa maschera va tenuta in buone mani perchè è una prova molto valida che potrebbe sempre servire. Text...Issohadore...  |
plapla
Italy
11 Messaggi
|
Inviato - 17/05/2005 : 08:57:09
un suggerimento per janamala, forse uno spunto su quest'argomento lo danno in maniera differente: 1) lo scritto di Maurizio Masala, già citato in bibliografia, in cui suggerisce la similitudine tra i tratti ricorrenti della maschera e quelli caratteristici della razza paleosarda. 2)Lo studio del Marchi sugli esseri fantastici della Sardegna in cui afferma che i Sardi non hanno creato idoli tenebrosi e terrificanti poiché non oltrepassarono mai i limiti della concretezza e della chiarezza. Perciò nessun essere infernale poteva essere rappresentato dalle abili mani dei pastori che intagliavano le maschere ma, piuttosto, essi impressero realisticamente, "con l'accentuata espressione delle sopracciglia, il senso di una fatica affannnosa, di un dolore implacabile, di un terrore non degli dei, ma degli uomini".  |
plapla
Italy
11 Messaggi
|
Inviato - 17/05/2005 : 09:05:39
...scusate ma mi sovviene un'altro pensiero a proposito di conservare la tradizione e grazie alla passione che issohadore dimostra di avere rispetto a questo:perché l'associazione pro-loco e l'associazione Beccoi non organizzano dei labororatori in cui i più anziani possano insegnare e trasmettere ai ragazzi l'arte di intagliare le maschere? ...in questo modo, che certo non è più quello di un tempo, si potrebbe conservare e tramandare ancora quella manualità e quei saperi che oggi mi pare stiano un pò venendo a maancare.  |
admin
 
Italy
158 Messaggi
|
Inviato - 18/05/2005 : 09:08:00
Risposta a Issohadore: la datazione "prima del 1925" è certa perchè il mamuthone che la indossava è morto nel 1925!
 |
rundinedda
4 Messaggi
|
Inviato - 18/05/2005 : 16:59:23
la proposta di plapla riguardo all'istituzioni di laboratori didattici in cui si possano insegnare ai giovani le tecniche di costruzione degli strumenti propri dei costumi dell' Issohadore e del mamuthones mi paiono spunti più che notevoli per due associazioni il cui scopo è tra gli altri custodire le proprie tradizioni. ........qualcuno dica la sua!  |
madau

Italy
102 Messaggi
|
Inviato - 18/05/2005 : 20:40:10
La maschera pre-1925 fu eseguita e indossata da Sebastiano Cadinu. Ha ragione Issohadore, come al solito attento e competente: alcune di quelle magistralmente eseguite da Cosimo Soddu hanno diversi confronti strutturali con essa. Inserisco un'immagine di confronto. Sono tre maschere riprese alla base: a sinistra la maschera di Cadinu, al centro una di Franco Sale, a destra una di Coeddu. 
|
madau

Italy
102 Messaggi
|
Inviato - 23/05/2005 : 12:58:59
Riguardo all'insegnamento ai giovani, all'Accademia di Belle Arti di Sassari, entro il mio corso di beni culturali e ambientali, stiamo effettuando un rilevamento didattico di alcune maschere facciali. Alcune ricerche sono proprio indirizzate sulle tecniche.  |